La volgarità, la volgare età, l’età del volgo, del popolo, dire che parli in modo volgare, significa che parli il linguaggio del popolo. La parola fa sempre paura, parole di accusa, di sdegno, di protesta, di cazzo figa scopare chiavare, parole. Ma oggi più che mai pare che la volgarità sia solo rapportata ad un linguaggio che parla di sesso. La poesia ha cominciato ad essere detestata dai moralisti quando ha cominciato a vomitare parole meno “poetiche”, critici, professori si sono scagliati contro le Fleur du mal, la beat generation, e chissà quanti altri poeti. Ferlinghetti ha subito un processo per avere pubblicato l’Urlo di Ginsberg. Oggi molti affermano con sdegno che non avrebbero mai vietato o processato una simile opera. Io dico che non è vero, lo avrebbero fatto. Perché sono gli stessi che lo hanno fatto allora. Alcuni dicevano di Leopardi che nessuno si sarebbe mai ricordato di lui e dei suoi versi, e non parlo del popolino, ma di dotti e sapienti!

Difficilmente gli artisti parlano di arte, la fanno, ne sono immersi più o meno consapevolmente, quelli che ne parlano spesso lo fanno con la supponenza data dalla loro incapacità di creare, c’è una sorta di rabbia sottile che viene dalla domanda che molti saloni della cultura si pongono: “Io so come si fa perché non posso?” Non puoi perché sai il come ma non il perché! Van Gogh per molti non era nemmeno un pittore, il Dadaismo era detestato, senza parlare di tutta l’arte concettuale, odiata sbeffeggiata, fino a che non è diventata un fenomeno di mercato. Allora gli stessi che l’hanno sdegnata la difendono ipocritamente.

Sono spesso quelli che non riescono a detenere il potere, quelli che possono determinare il successo o meno di un opera. Quelli che spesso amano la poesia ma detestano i poeti. Sono i maledetti, gli odiatori seriali, che poi dicono di essere moderni preparati, ma giurano che l’opera che odiano non può essere arte!

Allora vi dico una cosa che solo gli artisti sanno: L’arte non esiste, esistono coloro che sono arte e che esprimendosi creano opere. Questo lo so! Gli artisti spesso sono persone che vivono in miseria, soffrono, con problemi esistenziali, difetti palesi ed evidenti. Se prendete la poesia sappiate che senza il poeta non è nulla, non esiste!

Tornando alla volgarità della parola: se dico “chiavare” intendo proprio quello, se dicessi “fare all’amore” non sarebbe la stessa cosa, quando parlo di chiavare intendo due cose: respiro corto selvaggio, mani che si cercano, senza mente, solo corpo, avvinghiati come cani in calore, lingua cazzo figa, un tutt’uno violento, ma di una sana violenza condivisa! O, molto più poetico, il mio cazzo duro è la chiave, la sua figa calda ed accogliente lo scrigno, lo apro con movimenti forti e regolari, e dentro c’è un tesoro, il suo orgasmo! Sessista? No, sessuale! Adoro la femmina, e con lei il femminile! Omofobo, no uomo!

Ma anche queste sono solo parole, Catullo era un maestro, si parlava tranquillamente di Lesbo, per i romani il baccanale era un momento fantastico, ancora prima per i Greci, con i riti Eleusini dedicati a Dioniso, o dio Pan, che per i cattolici poi è diventato il caprone satanico!

Questa civiltà divorata da religioni oscenamente bigotte e maschie! Il cattolicesimo qualche domanda se l’è posta, anche se i preti sono solo uomini, e a parte la papessa Giovanna che fingeva d’essere uomo un papa donna non c’è mai stato!

Ma l’Islam è ancora anni luce dalle domande, le donne sono solo oggetti ed il peccato deve essere punito con la morte in nome del loro dio. Ovviamente maschio. Il loro paradiso dona 70 vergini ad ogni uomo, certamente questo paradiso per le donne rappresenta l’inferno, come la vita di queste donne, schiave in paesi alleati con l’occidente per via del maledetto petrolio! Quindi la visione della volgarità ha sempre un legame mistico con la fede, qualunque essa sia. Il sesso resta il vero ed unico peccato! Io ho un idea diversa della volgarità, dello schifo, so per certo cosa dovrebbe indignare i benpensanti, non le canzoni o le opere in genere, non preoccupatevi di quello che i vostri figli ascoltano, ma di quello che vedono!

Guerre continue, femminicidi, pedofilia nella chiesa e a volte nelle famiglie, cattiveria, politici corrotti e ladri, razzisti, poliziotti palestrati che non sanno fare altro che picchiare i manifestanti, che spesso manifestano anche per loro. Mai sentito un telegiornale annunciare che uno spacciatore è stato preso a manganellate, molto più facile con una maestrina in montagnola. Tutto questo è talmente volgare da riempirmi di sdegno. La terra che sta morendo uccisa da noi, la morte degli ultimi orsi polari, le balene, le orche, la foresta amazzonica che scompare per la Nestlé e Mc Donald’s, allevamenti intensivi le multinazionali che devastano ovunque e chiunque, che governano i governi, le medicine che non guariscono, le pensioni miserabili, i vecchi dimenticati, il passato che scompare in una sorta di revisionismo vergognoso, la fine della memoria!

Dunque alla fine, cazzo, figa, sborra, scopare, chiavare, succhiare, leccare etc. non sono parole più volgari di consumismo, schiavismo economico, razzismo, fasciismo, pedofilia, femminicidio, inquinamento, devastazione del pianeta come virus assassino!